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Kainua 2007

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Nella prima edizione del Festival Occidente a Marzabotto (la prima in assoluto si tenne a Prozzolo, Venezia, nel 2004), andiamo nella doppia veste di Veneti e di Legionari romani con Ars Dimicandi. In realtà la presenza dei Veneti non è prevista nel palinsesto della festa. A Kainua, infatti, siamo chiamati a fare gli Etruschi, dato che gli armamenti sono molto simili: chitone, spongia pectoris, hoplon ed elmo dorico. Nero e Leo al Venerdì sera si batteranno in uno scontro fratricida per determinare chi sarà lo Zilath che guiderà gli Etruschi contro le orde boiche il giorno successivo. Il sacrificio del Nero, che ha la peggio nel combattimento, permetterà di riportare in vita il defunto Re degli Etruschi.
Nella rievocazione della battaglia del Sabato, impersonando l'esercito etrusco, veniamo duramente sconfitti dai Celti. Fra le fila degli Etruschi, alcuni mercenari veneti, nonostante la disfatta, effettuano una sortita al campo dei Fianna, sfidandoli alla battaglia, visto che la Cohors I Italica Veterana sta per giungere a Kainua. Alla domenica, infatti, l'alleanza celtica si scontrerà con i Legionari di Ars Dimicandi.
Sperimentazione discreta per tutta la durata della festa, ci accampiamo con Ars Dimicandi, in prossimità del torrente, le cui fresche acque ci daranno refrigerio in tutti i momenti di libertà.
La festa è ambientata in uno scenario molto bello ed è in questa occasione che conosciamo le tre sorelle terribili della Taberna Etrusca con le quali inizieremo una proficua collaborazione cimentando un'amicizia molto profonda.
Memorabile rimarrà la partita di Harpaestum disputata dai Legionari di Ars Dimicandi alla domenica mattina: la squadra blu, capitanata dal Nero sconfigge la squadra rossa, capitanata da Furia 12 a 0. Nella squadra del Nero, determinante ai fini della vittoria è il muro composto dal capitano oltre che da Rufus, Kratos e Sekene, muro che si guadagna il soprannome di Vallo di Adriano. Il risultato non inganni, alla squadra avversaria non manca certo il valore ma la fortuna. La sfida è durissima, disputata sotto un sole cocente, con un caldo torrido ed arbitrata direttamente dal Tribuno, da Hyrpus e da Leo.


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