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"I beve pocooo....." Alessandro Battistella Carmignano di Brenta (PD)

"Veneti: genus contumax et fortis. (hau hau hau)" Paolo Demartis (Sassari)

"Da Aquileia, Altino, Eraclea fuggirono di fronte ai longobardi come fecero prima con ostrogoti ed unni, e si rifugiarono nelle lagune. Questa volta però non tornarono alle loro città distrutte; rimasero nelle lagune e fondarono un impero millenario. L'Aquila era diventata Leone.
Stefano Raspadori RUFUS - Bologna

Leo, tanto leone che forse un giorno gli spunteranno le ali.
Titus, colui che con due spade corte incrociate sul petto potrebbe governare l'Egitto.
Valoi, al quale, se spuntassero corna e zoccoli, si potrebbe chiedere di riprovare a dare l'assalto al cielo.
Sekene, arcivescovo di Cartagine e buongustaio sopraffino.
Nero, l'uomo colonna, colui che non smetteresti mai di ascoltare.
Caius, il guerriero dalla quadruplice personalità e dallo sguardo inquietante.
Tasso, l'uomo che ti aspetteresti di trovare dietro al muro del cimitero al terzo canto del gallo, spada o pistola alla mano.
Vorenos, colui che vorresti avere al fianco perchè sai che, se non si fa danni da solo, non ti abbandonerà.
Lupa, l'unica persona che sa quando bisogna comportarsi da donna e quando bisogna comportarsi da uomo.
E poi gli onorari:
Kratos, l'uomo dai grandi trapezi e dal verbo indecifrabile.
Hyrpus, colui che vive tormentato ma che se la cava sempre.
Infine Rufus, sul quale non mi pronuncio.
Stefano Raspadori RUFUS - Bologna (Per Rufus le parole sono superflue, la sua storia parla per lui, la storia parla di lui. n.d.r.)


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